Ho chiesto se volevate scrivere due righe sull'evento, ma non c'è stato riscontro, ed allora eccomi a raccontarvi esattamente la metà della mia esistenza, che non poteva passare così in sordina come se le danze non avessero avuto nessun impatto. E si, penso proprio che se si continua per metà della propria vita, e spero di continuare per un altro bel po', a non abbandonare un'attività nonostante si abbia no 1'000 altre passioni, ci debbano essere profondi motivi. Inizio, giustamente per primo, a ringraziare Giancarlo, che nonostante abbia questa apparenza di persona riservata ed impenetrabile, ha dedicato la vita all'insegnamento ed alla socialità; instancabilmente con anima e corpo, valori purtroppo molto rari ai giorni nostri. Sicuramente, avrà avuto i sui alti e bassi, come tutti noi d'altronde, ma ha sempre voluto dedicare il suo tempo, all'inizio anche le domeniche mattina a noi, spesso imbranati ballerini, spiegandoci e rispiegandoci pazientemente come seguire i ritmi di belle musiche di paesi vicini e lontani. Riuscire a seguirne l'essenza e la fantasia che lasciavano in quelle quattro mura piene di energia e gioia di vivere rimbalzando su tutte le pareti, ricaricandoci per affrontare un'altro mese che chissà come il destino ci avrebbe fatto vivere.

Ovviamente quando avevamo cominciato, ancora giovani e baldi, l'entusiasmo e l'energia erano molto diversi, ma anche il mondo lo era. Spesso facevamo trasferte nelle svizzera tedesca, per colmare la nostra curiosità, vivere nuove esperienze e stimolare la nostra fantasia con altri orizzonti e nuove note.

Come non dedicare alcune righe ad Ada, col cuore in mano e il suo sorriso solare, ha sempre gestito la parte burocratica del nostro gruppo, pensando anche ad addolcire e dissetare le nostre pause, in modo sempre coscienzioso ed amorevole. E' sicuramente la parte meno bella nella gestione di un gruppo, ma anche lei col suo grande impegno per la socialità e la sofferenza altrui, ha sempre con grande entusiasmo cercato di viziarci. Non dimenticherò mai quando era diventata mamma, i regali dovevano sempre essere in stereo come la musica trasmessa da Giancarlo...

Infine come non parlare di voi tutti. Siete la linfa e sostanza necessaria affinché tutto questa possa vivere ed esistere. Certo, come giusto, c'è un continuo via vai, ed alcuni non ci sono più, ma ognuno di voi e un anello di questa energia che naviga nell'etere di quelle quattro mura, e dovete continuare ad esserlo, per continuare a dare nel vostro piccolo qualcosa di grande che inconsciamente ognuno porta in sé.

Con affetto e gratitudine, Gordon